Proverbi 18_10Siamo  nel  tempo in cui Israele sta cercando i suoi figli dispersi. Il ritorno di Israele  sulla terra è stato il pensiero fondamentale  per 20 secoli di diaspora. L’esodo è solo iniziato  e continuerà  in modi e numeri che mai si sono visti fino da oggi. La rinascita della Nazione nel 1948  è solo il principio di un grande radunamento finale e i circa 15 milioni di ebrei che oggi si contano per il mondo non sono che un piccolo mucchio di granelli di sabbia in confronto ai dispersi che ancora oggi non si vedono e non si sanno.

Stiamo parlando del  “piccolo grande”  popolo degli anussim- marrani  che in seguito al decreto di espulsione di Granada del 1492  sono stati cacciati dalla Spagna e dal regno di Napoli, e in seguito dal Portogallo e fuggiti in ogni direzione: principalmente  nei porti del mediterraneo, soprattutto in Italia, e in gran numero nelle Americhe .

Ma che cosa dice la Bibbia su questo tema.

Già Mosè nella Torà , nei capitoli finali di Devarim,  parla della maledizione e della benedizione. Preconizza un radunamento finale dei figli dispersi d’Israele che hanno servito gli idoli in nazioni straniere.

Ma il profeta per eccellenza che prevede il ritorno degli anussimi, che si sono battezzati e assimilati,è il profeta Isaia. La visione di Isaia è grandiosa perché non tratta solo del ritorno dei dispersi di Israele ma parla anche di tutti i gentili che hanno creduto al Dio d’Israele  e si sono associati alla sua salvezza e al suo radunamento.  Isaia al capitolo 11-1 dice : “ In quel giorno, verso la radice d’Iesse  ( Maschiach) , issata come bandiera dei popoli, si volgeranno premurose le nazioni, e il luogo del suo riposo sarà glorioso .”

Isaia 54 : 2 : “ Allarga il luogo della tua tenda e si spieghino le tele delle tue dimore, senza risparmio, allunga i tuoi cordami e rafforza i tuoi pioli!  Poiché tu ti spanderai a destra e a sinistra; la tua progenie possederà le nazioni e popolerà le città deserte.”

Isaia 66 :18  e segg. dice: “ Il tempo è giunto per raccogliere tutte le nazioni e tutte le lingue …e manderò degli scampati di fra loro alle nazioni, a Tarsis… E ricondurranno tutti i vostri fratelli fra tutte le nazioni, come un’offerta all’Eterno… al mio monte Santo a Gerusalemme e di tra loro ne prenderò pure per sacerdoti e per Leviti:”

Isaia è il profeta dei tempi messianici.  Il vessillo degli uomini sarà il Messia stesso . Dunque non c’è Messia senza radunamento di popoli. Non solo il radunamento dei dispersi d’Israele , ma il radunamento di tutte le genti che fuggiranno dalle nazioni e dal loro dominio.  Il Messia e il ritorno, il Messia e la salvezza.

La tenda si espanderà per fare posto agli ultimi arrivati.

Il Signore manderà degli ambasciatori a Tarsis, città della Spagna.  Per chiamare i bnei Anussim, i marranos , per chiamare sulla terra d’Israele quelli perseguitati dall’inquisizione cattolica, costretti all’assimilazione dalla società e dalla storia occidentale.

Il profeta Geremia  continua sul tema del Messia e del ritorno nel capitolo chiave,  il 31.

  1. 5 : “ Pianterai ancora delle vigne sui monti della Samaria…grideranno sul monte d’Efraim: levatevi saliamo a Sion, all’Eterno, che è il nostro Dio.

v.31 Ecco vengono i giorni, dice l’Eterno che io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda… io metterò la mia legge nell’intimo loro , la scriverò sul loro cuore.”

Il Patto d’Abramo, di Mosè, di Davide, valido per mille generazioni,  è unto dallo Spirito e rinnovato,ma è immediatamente associato al ritorno non solo di Israele, ma anche di Efraim. Efraim è il tipo del credente gentile. Non vi è nuovo testamento, patto, senza il radunamento  finale d’Israele. E i vignaioli saranno tra i gentili. Non un nazionalismo ebraico, non una salvezza celeste, ma i due popoli , giudei e gentili, che si radunano sui monti della Samaria e sul monte Sion.

Il profeta Amos nel capitolo finale, il 9 dice: “ in quel giorno, io rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò le rovine, la ricostruirò come’era nei giorni antichi, affinchè possegga Edom ( Roma) e tutte le nazioni su cui è invocato il mio nome, dice l’Eterno che fa questo.  Ecco vengono i giorni, dice l’Eterno quando l’aratore raggiungerà il mietitore e il pigiatore d’uva colui che sparge il seme.

Ecco Roma, Edom, il simbolo del potere politico e militare delle nazioni è sconfitto.

La capanna del re-Maschiach è ricostruita,  affinchè Israele e i popoli vi trovino ricovero e gioia.

Il radunamento è associato alla capanna de Re-Messia. Non vi è Messia senza raduno finale, non vi è restaurazione e salvezza senza Messia.

Ancora di più le stagioni si incontreranno: l’autunno della semina, raggiungerà l’estate . Dunque tutto questo avverrà con una grande accelerazione del tempo.  Persino il tempo storico sarà sconfitto e sostituito con un tempo nuovo ed eterno perché sarà l’Eterno a farlo.

Un nuovo grande popolo , costituito da giudei e gentili , con lo sguardo al Messia,  si radunerà sul monte Sion al riparo della grande tenda della pace. Non la pace delle nazioni o di Augusto, ma la pace del Principe della pace e la terra d’Israele sarà l’eredità dei pacifici.

Ritorneranno gli esuli dispersi e assimilati dalla Spagna dall’Italia e dal sud America dove sono stati deportati . E’ tempo del ritorno dei marrani. Forse tu sei uno di questi.

 

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gmelek

2 thoughts on “MANIFESTO  ANUSSIM MARRANOS

  1. Cardoso Maria Martha
    25 gennaio 2016 at 14:21

    Shalom. Mi piacerebbe sapere como fare per sapere se io appartengo I marrani. Grazie e a presto.

    • gmelek
      2 febbraio 2016 at 14:09

      ho pubblicato proprio ora un video sulla pagina facebook della Tendadidavide che fa riferimento ad un libro istruttivo: “tienes usted rajces judias?”. ti sarà utile ad incamminarti in un percorso che richiede tempo e fiducia per riappropiarti della tua eredità perduta!

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