14
mar

Ruth e Ester

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“Cena a casa Levi”  di Paolo Veronese.

cena a casa levi

Nel 1573 i Domenicani  (gli stessi di Torquemada)  commissionarono a Paolo Veronese un grande dipinto (13 metri per 6)  avente  per soggetto  l’ultima cena di Gesù con gli Apostoli.

Il Veronese si mise all’opera e ne venne fuori una tela grandissima,  affollata non solo di molti uomini, fra cui matti e buffoni, ma di animali  cani e pappagalli ( Brasile?). Gesù  pur essendo al centro della scena vi appare  nella stessa dimensione degli altri personaggi, quale può essere un amico, un confidente.

Il 18 luglio del  1573  il Tribunale dell’Inquisizione  convocò il Veronese accusandolo di non rispettare i canoni fissati dal sacramentalismo idolatra del Concilio di Trento. Continua la lettura

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[Israel March 2015 – Conference at Netanya’s College held by the Department of Research and Studies of Bnei Anusim]

Translation of the final speech of Rabbi Dinovitzch.

It is known that in the last generations, since 70 years, there’s been a big difference between Ashkenazim and Sephardim. And this still continues today.

I just want to mention a very important point for you and for me. The difference between the one and the others lies in the fact that the Sephardim have always been more naturally connected with the secrets of the Torah, without many polemics and problems. Continua la lettura

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There is no doubt that Don Samuel is counted among the illustrious ancestors of Don Isaac Abravanel – illustrious because he was among those Jews who filled important positions in the courts of either Castile or Portugal, but also because, according to Menahem ben Zerah in his work Zedah La Derekh he was “God’s chosen leader of the Jews of Spain and France” (p100)

However, we know from a source completed a century after Menahem’s  Zedah (Chronicle of Joseph ben Zaddiq of Arevalo circa 1470)that Don Samuel changed his name to Juan Sanchez de Seville – in other words he converted to Christianity (p100). Continua la lettura

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L’articolo che segue è  il riassunto di alcune pagine del libro “ Toward the Inquisition” scritto nel 1997 da   Benzion Netanyahu, padre del Primo ministro Israeliano Benjamin Netanyahu, e grande storico del movimento marrano, con particolare attenzione al tempo dell’Inquisizione.

Si tratta di una ricerca  capillare, sia della storia degli Abravanel, che del contesto e dei cambiamenti occorsi in quell’epoca; un fantastico contributo al tema delle conversioni forzate degli Ebrei al cattolicesimo, e talvolta dell’adesione volontaria di alcuni ebrei alla fede nel Messia reclamato dai cristiani.

L’idea generale e un po’ semplificata è che, nello spartiacque del 1492,  gli ebrei si trovarono a scegliere tra il battesimo forzato e l’esilio. Questa idea, che pure è vera, è quantomeno limitata. Continua la lettura

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[Israele Marzo 2015 – Congresso presso l’Università di Netanya organizzato dal Dipartimento di Ricerca e Studi sul fenomeno dei Bnei Anussim]

Traduzione dell’Intervento finale del Rabbino Dinovitzch.

È noto che nelle ultime generazioni, da  70 anni  ad oggi, c’e sempre stata  una grande differenza,  che continua tuttora, tra Ashkenazi e Sefarditi.

Voglio solo parlare di un punto molto importante sia per voi che per me.
La differenza tra gli uni e gli altri sta nel fatto che i Sefarditi hanno  sempre vissuto con più naturalezza il contatto con i segreti della Torà, senza molte polemiche, senza troppi problemi.
Ovunque  si trovassero, in Iraq,  Iran,  Algeria e  Marroco, i Sefarditi sapevano sempre i segreti della Torà ( Rabbi Shimon Bar Yochai – Ha Kadosh – Il Zoar –  Cabala). Continua la lettura

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Proverbi 18_10Siamo  nel  tempo in cui Israele sta cercando i suoi figli dispersi. Il ritorno di Israele  sulla terra è stato il pensiero fondamentale  per 20 secoli di diaspora. L’esodo è solo iniziato  e continuerà  in modi e numeri che mai si sono visti fino da oggi. La rinascita della Nazione nel 1948  è solo il principio di un grande radunamento finale e i circa 15 milioni di ebrei che oggi si contano per il mondo non sono che un piccolo mucchio di granelli di sabbia in confronto ai dispersi che ancora oggi non si vedono e non si sanno. Continua la lettura

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In questo momento nel Sud Italia vi è un grande risveglio di interesse per Israele secondo categorie diverse.  Vi è un interesse di tipo culturale (usi e costumi degli ebrei, lettura della bibbia come libro culturale). Altri hanno un interesse di tipo religioso e di pratica delle mitzvot. E vi è un interesse di tipo politico delle autorità locali per riscoprire radici culturali e favorire un nuovo tipo di turismo.

Negli ultimi tempi si vedono molte amministrazioni locali che ripristinano l’antica toponomastica delle giudecche.

Per ognuno di noi ci sono fasi e tempi diversi per la maturazione e la presa di coscienza di un’identità marrana.

Dunque il problema è quello di allargare le categorie ed eventualmente sovrapporle come in una sorta di identikit in overlapping. La più ristretta, ma anche la più completa è quella che include tutte le categorie a cominciare da quella della pratica religiosa. Si può essere ebrei per religione, cultura e discendenza. Continua la lettura

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Per i Marrani che si sono assimilati al cattolicesimo, ma hanno continuato ad essere sospettati di cripto-giudaismo, è cominciata una vita non solo di ghettizzazione religiosa ma anche di emarginazione sociale e  impoverimento economico. Solo le classi aristocratiche che ostentavano un cattolicesimo barocco avevano accesso alle opportunità economiche e sociali. Dunque, soprattutto nel Seicento, in Sicilia e nel regno di Napoli il successo sociale e la ricchezza economica erano strettamente legati alla religione Cattolica dominante.

Gli altri sono diventati sempre più emarginati e più poveri  e fra loro moltissimi erano Marrani. Dopo tre secoli di dominio cattolico di controllo dell’economia, fino al momento dell’Unità l’Italia ( 1861),  nel sud  vi erano milioni di poveri, socialmente e religiosamente emarginati, e pochi ricchi appartenenti alla religione cattolica. Dopo l’Unità d’Italia e specialmente dopo la prima guerra mondiale  quei milioni di poveri si sono Imbarcati nel porto di Napoli e di Palermo diretti verso il Nord e Sud-America (Argentina).

MIGRAZIONI

Dunque possiamo dire che i discendenti degli Anussim-Marrani erano fra i  30 milioni di emigranti partiti per le Americhe. Nel 1920 nella sola New York vi erano mezzo milione di emigranti dal sud Italia ( più che in tutta la città di Roma a quel tempo). Continua la lettura

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